Magliamo' solo fatti in plastic canvas
Quando ho scoperto il plastic canvas - MagliaMo'

Vita in te ci credo

Ti è mai capitato di ripercorrere la tua vita passata come stessi guardando gli episodi di una serie tv?

A me sì. In questi ultimi mesi non ho fatto altro e , se ti va di seguirmi in questa storia, voglio raccontarti cosa ho visto.

Anni ‘90 – Divento donna

Sognatrice all’università (ho lasciato Giurisprudenza dopo 2 esami per seguire la mia vera passione, le lingue straniere). Percorso lavorativo in una multinazionale e in pochi anni manager super gratificata dei miei risultati.

2000-2005 – Matura (o sfatta) come una pera al sole ;)3)

Arrivano gli episodi del “cambio città perché cambio lavoro”, il mobbing, un amore sbagliato al capolinea e un amore malato alle porte.  Era il momento del “non posso cambiare le cose, non ho gli strumenti per farlo, DEVO resistere”.

2007 – Mai rinunciare a sperare

Dopo mesi di “singletudine” in cui portavo le ferite di quell’amore malato, ecco che incontro la persona che oggi è al mio fianco e sempre lo sarà. Mi ritrovo a Modena tuffata in una convivenza tra quasi perfetti sconosciuti, con un lavoro impiegatizio a tempo pieno, meno donna in carriera e più consapevole che la vita va vissuta non solo in orari di ufficio.

Con una parte del tempo che mi sono regalata ho scoperto e sviscerato il PLASTIC CANVAS.
(Se non sai ancora bene cos’è, te lo spiego dettagliatamente qui)

Ho seguito l’iter di molte altre creative: mercatini, eventi, collaborazioni, iniziative personali.

Ed ecco che nel 2014 arriva la mia più grande creazione: mia figlia.

Non lo avrei mai detto, ma rallentare la mia operosità non è stato faticoso: ho semplicemente scelto la mia priorità e questo mi ha reso libera di decidere cosa creare e quando.

Dal 2016 in poi – la guerra in testa

Due episodi che si sono succeduti e che mi hanno colpito in pieno volto, come donna e come professionista.

Ma come si dice : tutto accade per una ragione e la vita te la devi godere anche quando sembra infernale!

LE 4 COSE CHE HO FATTO PER ESSERE OGGI QUI CON TE ( E CON ME)

  • Terapia. Per affrontare quello che avevo vissuto, elaborarlo e renderlo funzionale alla mia crescita personale e professionale, ho scelto di fare un percorso di psicoterapia.
    La raccomando a tutte le donne che credono di poter resistere a tutto da sole.
  • Riaccendere i motori della creatività. Vi ricordate Venus con le tette lancia missili di…? Eccomi sul mio “potente bolide” . MagliaMo’, in giro per le più interessanti fiere creative, a mostrare e dimostrare cosa il MIO plastic canvas ed io siamo in grado di fare!
  • Giada Carta e la scuola di Soulful Business. Tornando al punto 1, “da sola mai più”, ho deciso di regalarmi un percorso dedicato al business, grazie al quale ho preso consapevolezza di ciò che posso fare con la mia attività e, oggi, più presente che mai, sto programmando tante belle cose da condividere con te
  • Ho dato un taglio al passato. Riparto da me, dai miei valori (che custodisco stretti in tasca) e da una missione e una visione di MagliaMo’ chiara (in testa).
    Riparto da freelance con nuove idee e grandi progetti e, per questo, ho sentito di aver bisogno di una brand identity e una comunicazione che mi rappresentassero pienamente.
    Da qui, la scelta di un nuovo logo, nuovi modelli di comunicazione e questo nuovo super mega figo sito che ci facesse – te e me – sentire a casa.

Oggi, in questa nuova vita, so che ciò che voglio fare è confidarti come faccio a tradurre nelle mie creazioni quello che mi passa per la mente o un’esperienza che mi ha lasciato il segno, pensando che a poterle toccare, scegliere, ricevere in dono sono DONNE come te e me.

Desidero avviare nuove iniziative di incontro e confronto pensando che tu hai una domanda per la quale io ho una risposta o forse tu potrai farmi scoprire un nuovo punto di vista.

Frida Khalo diceva :

Piedi, perché li voglio se ho ali per volare?

 

Benvenuta nella mia nuova casa!

 

**** Grazie di cuore – in ordine di apparizione – a Giulia Son, Nausica Capriotti e Marzia Allietta. Senza di loro non avrei saputo da dove iniziare a dare forma alle mie idee

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