Essere ZEN significa avere una una spontanea attitudine a sfruttare l’attimo, grate di ciò che la vita ci ha donato.

Avere piena consapevolezza che ciò che importa è la connessione col presente, lasciando il passato alle spalle e aspettando che il futuro arrivi da sé.

Quando ti dico che mi considero una creativa “zen” lo faccio con la piena consapevolezza che in questo momento della mia vita sto sperimentando ciò che credo sia davvero utile al mio viaggio, al mio obiettivo, al mio business. Che è parte integrante del mio essere, perché il pilota di questo viaggio sono io.

Userò quattro parole chiave per spiegarti meglio.

DONO

“Regala tutto quel puoi. Quello che se ne va tornerà indietro”

Sono una creativa “zen” perché non creo manufatti in plastic canvas in modo originale e basta.
Creo storie che i miei manufatti porteranno in casa tua e te le ricorderanno ogni volta che volgerai loro lo sguardo.

A volte la storia può sembrarti personale.
Ma, se ci fai caso, abbiamo molto in comune.

Tu sei la donna in carriera che ero io qualche anno fa. Non hai tempo per praticare un hobby, ma il “fatto a mano” ti affascina, perché sai apprezzare il lavoro che è dietro alla creazione e cerchi di comprenderne il significato oltre che l’utilità.
Oppure sei la donna che ama ritagliarsi del tempo per sé dedicandosi al proprio hobby ed è in quel contesto che esplora meglio sé stessa e tira fuori la positività.

Le storie ti rapiscono quando senti qualcosa che ti attrae.

Quando acquisti un mio manufatto o un mio kit, qualcosa in più ti arriverà dentro e mi renderai il dono proprio quando lo prendi per renderlo anche tuo.


CAMBIAMENTO

“Il cambiamento è di per sé scomodo. Ma solo chi riesce ad adattarsi al cambiamento può crescere. Gli altri rimangono indietro”

Cavalco il cambiamento da quando andavo all’Università.
Nel tempo libero dallo studio ci ho messo dentro corsi di informatica, First Certificate, aerobica, libri.
Quello che avrebbe potuto sostenere la mia preparazione per affacciarmi al mondo della sperimentazione.

L’esperienza mi ha dato il resto.
Ogni giorno qualcosa di diverso che ho colto sì con paura, ma senza esitazione.

Ricordo ancora quel lontano 21 dicembre, quando il mio capo mi disse, candidamente, a poche ore dalla mia partenza per le vacanze natalizie: “Al tuo rientro non sarai più in ufficio ma ho pensato ad una nuova sfida con te, nominandoti Area Manager”.
Non ricordo quanto mi sia godute le feste in famiglia, ma ricordo che, nonostante la mia giovane età e i 7 uomini da coordinare (ovviamente di età ed esperienze diverse, se no non c’era gusto nella sfida! ) ero pronta a partire.

Da dove? Da ciò che sapevo meglio fare in quel momento.
E di cose, strada facendo, ne ho imparate altre.

Sono una creativa “zen” perchè ho dentro di me la somma di queste esperienze e il desiderio di nuove.
Non so immaginare una borsa tradizionale, ma spontaneamente la immagino diversa – o rimango attratta da forme inusuali – e la racconto a modo mio, nella mia tecnica.

Il segreto del cambiamento è focalizzare le proprie energie non per combattere vecchie convinzioni, ma per crearne di nuove e verificarne la loro utilità.


INTUIZIONE

Essere consapevoli, paradossalmente, significa essere capaci di dare ascolto alle proprie intuizioni, renderle azioni e assistere a quello cui danno luogo.

Se chi le osserva decide di sperimentarle traendone beneficio, la tua intuizione ti restituirà felicità.

La mia intuizione più grande nel mio lavoro passato fu quella di creare appositi corsi di formazione che aiutassero gli addetti alle vendite ad avere le conoscenze di base sulle caratteristiche di un prodotto. Arricchite da consigli particolari legate alle valenze di quel prodotto e dell’azienda che rappresentavo.

Nessuno prima di me aveva pensato potesse realizzarsi unendo la teoria alla pratica (quante volte ci siamo divertiti a  provare in aula quello che avremmo poi fatto con i nostri clienti finali! ) e le promozioni sui punti vendita cominciarono a dare più frutti di quanto si fosse pensato.

Arrivarono gli imitatori, ma non avevano l’anima. Usavano la mente, senza il cuore.

Sono una creativa “zen” perché do ancora ascolto alle mie intuizioni.
Non lascio siano gli altri a smontare le mie idee se io stessa ci vedo un’opportunità per gli altri.
Come faccio? Penso a ciò che io vorrei o avrei voluto ma non c’è.
E se lo trovo, ragiono su come poterlo realizzare.

Quando lancio una novità, la tentazione di arrendersi non arriva dai dubbi iniziali del tipo “starò facendo la cosa giusta?”, “ho chiesto al mio target se la gradirebbe?”.

Perché fare ciò che può interessare al mio target, comunque tu la voglia girare, è già dentro di te, altrimenti parleresti a tutti e nessuno insieme.

La tentazione di arrendersi arriva proprio nel momento in cui ti avvicini al successo dell’intuizione.
“Ho tanti like ma pochi aderenti”, “se avessi fatto o facessi una forma o colore diverso, prenderei o avrei preso più adesioni”.

La mentalità da grossista del tipo  “ti offro una vasta gamma di scelta” non fa per me.
Io sono quella del “guarda un po’ cosa c’è oggi di nuovo: vediamo se può essermi utile e fare la differenza”.

Le occasioni si creano, non arrivano per caso!


CONDIVISIONE

Condividere ciò che ho imparato o vissuto sulla mia pelle nasce anche dal desiderio di rendere più semplice la strada a chi non ha la stessa volontà o capacità di sperimentare ma vorrebbe salire come ho fatto io.

Sono una creativa “zen” – e te l’ho dimostrato – quando ho condiviso la mia idea con una giovane web strategist  (Alessia di ChiocciaLab) che fa della sperimentazione il suo cavallo di battaglia.
Insieme l’abbiamo trasformata in un pacchetto di tutto rispetto in cui creatività e tecnica si sono plasmate, per rendere possibile anche a te affacciarti in quel bel mondo dei social che oggi è il mezzo più rapido per rendersi visibile.

Non ho pensato al quanto tu voglia renderti visibile, ma al fatto in sé.
Tu sai cosa vuoi che si veda di te e in che misura.
Non sei sicura di saperlo fare e hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a salire quegli scalini, a piccoli passi.Non vuoi immergerti in nozioni che risulterebbero fini a sé stesse in questo momento.

Vuoi solo avere l’ABC dei fai-da-te.
Senza tralasciare la parte emotiva che sempre accompagnerà le tue ragioni per essere sui social e raccontarti.

Quel vestito che io mi sono fatta da sola, forse perdendo delle opportunità quando non ero davvero concentrata e perciò ci ho messo più tempo, ho pensato di dartelo mettendolo a punto con Alessia.
Così tu possa sentirti leggera come sei pur avendo acquisito un piccolo grado di consapevolezza.

Ecco perché quel vestito si chiama FAIRYFARM – La fattoria delle fiabe.


Perchè dentro tu potrai metterci la storia che senti sia quella che vuoi raccontare agli altri.
Noi ti consegniamo la cornice magica più adatta a te tra quelle che abbiamo pensato.

 

Se mi leggi per la prima volta – arrivata qui da Instagram o Facebook o magari ascoltando un’amica – ti invito a navigare su questo sito, conoscermi meglio per capire di più il valore di ciò che faccio e di quello che metto a disposizione delle donne come te.

Se mi leggi come sempre, ti invito a riflettere che essere “zen” o essere”anti-“ – che tu sia presente sui social come creativa, artigiana, freelancer, hobbista, appassionata di hand-made – vuol dire semplicemente :

rompere il silenzio con una voce nuova che può farti vedere ciò che non avevi ancora notato e che era lì pronta ad essere colta da te.