Sai cos’è che lega le persone?

Il NONOSTANTE TUTTO

Nonostante tutto, non mi sento diversa da ieri.
Ho lo stesso rispetto per le persone e per le regole che avevo prima.

Nonostante tutto, la nostra famiglia è unita più che mai.
Insieme affrontiamo e supereremo questo periodo che ci impone sacrifici, soprattutto economici.

Nonostante tutto, il mio lavoro di crafter e blogger trarrà spunto da questa situazione per migliorarsi ulteriormente.

Nonostante tutto, anche le mie più piccole creazioni hanno un grande significato.
Non nascono per semplice esercizio tecnico, ma corrispondono ad emozioni e necessità specifiche.

Nonostante tutto, continuo a creare per esaltare il PUNTO G di ogni donna : la personalità.
Colei che sceglie un gufo fermaporta non è sempre la stessa che predilige una midori.

Nonostante tutto, guardo alla vita con ottimismo.
Io sono già una sopravvissuta, conosco la sensazione della morte e della terapia intensiva.
Ho una figlia che combatte ogni giorno con quel non so che di invisibile.
Siamo preparate a ciò che non vediamo o percepiamo.
E siamo forti e fiduciose che passerà, come a noi è già accaduto.

In questi giorni “fossombronesi” sono doppiamente fuori dalla quotidianità.

Non è ancora casa mia e, per questa ragione, riesco a cogliere gli aspetti più sereni che la natura e le strade solitarie riescono a farmi notare.

Ieri guardavo i ciclamini fuori dalla finestra nel loro splendore primaverile e riflettevo che loro non temono il virus, godono dello stesso sole tiepido di ogni Marzo, aspettano la pioggia per aprirsi ancor di più.

Io sfrutto le prime ore del mattino e della sera per lavorare ai miei progetti.
E’ buffo pensare che per una creativa sia fondamentale mettere in valigia anche il materiale indispensabile per creare prototipi o creazioni commissionate.
Però è così. E’ come partire per un viaggio di istruzione, in cui tu sei il formatore, e non avere gli strumenti indispensabili ad insegnare.

Non temo il fatto di dover stare in casa.

Nonostante tutto, per me che ho un compagno di vita che fa lo chef, è quasi un momento di gratitudine.

A me piace godere la casa, anche se, non essendo nella mia, guardo spesso fuori dalla finestra e sogno quella in cui andremo ad abitare e quella che troveremo per il resto della nostra vita.

Sono uno spirito libero, che crea pensando che non tutte le donne sono uguali, non tutte amano gli accessori, non tutte vogliono fare, ma molte delle donne alle quali mi rivolgo sono quelle che hanno il mio stesso approccio alla vita : la logica ti porta da A a B, l’immaginazione ti porta ovunque.

Più precisamente, cosa sto facendo nonostante tutto.

  • Sto imparando non solo a FOTOGRAFARE, ma a capire COME UNA FOTO DICA PIU’ DELLE PAROLE (e questo grazie alla mia ormai compagna di avventure che cura le mie immagini, Marzia Allietta)
  • Sto realizzando alcuni prototipi di quei progetti che ho pensato per la primavera-estate e che conto – perché sono ottimista – di esporre e proporre ad Abilmente Vicenza in Maggio
  • Sto giocando con mia figlia usando modalità specifiche suggeriteci dalla sua logopedista e mi diverto più di lei
  • Sto prendendo le misure della località di cui presto farò parte venendoci ad abitare stabilmente, seppure quasi sempre dalla finestra
  • Sto cercando di mangiare ancora più sano, avendo dovuto rinunciare a quel po’ di movimento che mi ero imposta di fare – magari approfitterò per brevi passeggiate mattutine nei prossimi giorni

 

Ma soprattutto sto continuando a non rimanere delusa se qualcosa non accade quando avevamo previsto: perché ciò che conta è la forza che è dentro di noi per farci realizzare, NONOSTANTE TUTTO, i nostri sogni!