Gufi mirror in plastic canvas personalizzabile Magliamo'

Ci hai fatto caso che troppo spesso – a proposito dei giorni della settimana – si legge sui social “Nooo, oggi è Lunedì..” oppure “Evviva il Sabato!” ???

Da quando mi sono trovata a decidere di seguire la mia strada di blogger, creativa e freelancer, non ho giorni della settimana “desiderata”, ma in ognuno di essi trovo qualcosa per cui sorridere.

“Io non sono una creativa.e quello che faccio spesso non mi soddisfa al 100%, mi provoca ansia, mi piacerebbe farlo diversamente o, se potessi, non lo farei proprio”.

Beh, se hai questi dubbi ti svelo due miei segreti che potranno riuscire a fare sorridere anche te di quello che facevo e faccio.
E stimolarti a pensare come sorridere di ciò che fai tu.

 

“Sono una pendolare : impiego poco più di un’ora per andare e tornare dal lavoro”.

Sicuramente non è il massimo. Io ho avuto sempre l’opportunità di avere casa non troppo distante dal luogo di lavoro, ma viaggiavo molto più di tre ore al giorno per via del mio ruolo aziendale e, spesso, le mie tre ore erano tutte di filata, alla guida.
Il Venerdì gestivo il cambio biancheria e abiti per ripartire il Lunedì, a volte anche la Domenica sera.

Era stancante, ma a farmi sorridere c’erano alcune cose.
L’opportunità di avere un lasso di tempo per osservare il mondo, la gente, la vita che prendeva forma all’alba o quella delle finestre delle cucine illuminate pronte per la cena della sera.
E le lezioni che apprendevo nel confrontarmi ora con un tipo di cliente ora con un altro.

 

“Non ho un lavoro, ma faccio la casalinga e la mamma”.

Oggi rivendichiamo molto spesso il diritto di essere considerate pari a chi va a lavorare in ufficio, perchè noi puliamo tutto il giorno, prepariamo da mangiare tutti i giorni, accudiamo i figli, li accompagniamo ovunque e ci teniamo poco tempo per noi.
Da quando mi sono trovata a casa ho pensato subito che era un’opportunità: organizzare il MIO tempo come IO ritenevo meglio fare.
Ho scoperto che non è poi così semplice, tanto che oggi mi chiedo come ho fatto a fare le stesse cose in minor tempo.
Poi, per assurdo, ho trovato più tempo per intraprendere un percorso lavorativo sfruttando meglio di prima le mie passioni. Ho studiato, mi sono messa in gioco e ne sorrido sempre, perché sto riuscendo a farlo.

 

Il mio vero segreto è l’AUTOIRONIA.

 

Se non sei autoironica, non sarai mai libera, ti sentirai più schiava di quello che realmente sei di ciò che fai. Percepirai solo il dovere e mai il piacere di ciò che fai.

Per questa ragione, da un anno a questa parte, provo a dare una spinta in più alle donne che di ironia hanno bisogno per imparare a sorridere di più di ciò che fanno attraverso le mie GUFI MIRROR.

C’è chi dipinge o disegna caricature. Io le realizzo con il MIO plastic canvas e ne metto in evidenza solo i lati positivi.

Per farti sorridere , ho immaginato di rappresentare la tua professione o la tua passione dandoti il volto di una dolce gufetta che stalla al centro di un quadretto senza cornice, non più grande di 15 cm, dove ogni elemento è “focale”.

Adoro le righe che ho usato per lo sfondo della cornice.

Donano un certo “romanticismo”, qualunque sia il colore usato in contrasto col classico bianco.
Di una donna bisogna sempre parlare in modo “minimal”, senza urlare pur esaltandone il particolare.

Il volto della gufetta è DONNA.

Ha le ciglia lunghe, invita a sorridere solo guardandola e il colore in cui è realizzata spinge a fare anche associazioni dirette con ciò che racconta.
Quando ho realizzato la cornice per un’ infermiera, lei era eminentemente rosa pallido su un fondo verde, tipico degli ospedali, ma verde chiaro.
Perchè di lei esaltasse la delicatezza del suo lavoro e non l’urgenza.

E poi ci sono i 3 ELEMENTI caratterizzanti.

Non sono una veggente, ma catturo ciò che vedo, ciò che so essere tipico di una professione o passione e gli do sostanza, dimensione e colore.
La mia doc, ad esempio, ha con sé una mela rossa (perchè deve augurarsi lei stessa di togliersi di torno più pazienti possibili), un flaconcino di perline colorate alias pillole roboante e uno stetoscopio per sentire il battito del cuore, dove pulsano le nostre emozioni.

Iniziata per gioco come tutte le mie idee più strane, è diventata una vera CREAZIONE SU MISURA.

A me chiedi cosa ti piacerebbe rappresentare per te, se vuoi puoi individuare il colore principale che vorresti io utilizzassi.
E a me lasci il compito di farti sorridere di ciò che fai!
Se poi vuoi farne dono, hai idea dello stupore che lascerai negli occhi di chi sorriderà di ciò che fa con te che l’hai pensata in modo così originale?!?

Ogni mia GUFI MIRROR (specchio ironico di noi stesse) ha un superpotere.

Quella che ho realizzato per Marzia Allietta, la MIA fotonarratrice, racchiude i tratti fondamentali del suo essere donna.

 

Gufi mirror creazione handmade Magliamo'

Fotografa freelance, che non si limita a immortalare un momento, ma prima ancora scrive ciò che il suo cuore le detta quando il suo sguardo è catturato da quel frangente.

E quando non delizia gli occhi, delizia il palato e di nuovo il cuore (fortunato lui con lei!) sfornando deliziosi biscotti che usa come “terapia del sorriso”.

p.s.Il BLU è il suo colore preferito

 

Ho reso l’idea?

Dunque, per sorridere di ciò che fai, non darti troppo tempo e contattami QUI.

Alcune delle mie GUFI MIRROR saranno esposte nei prossimi eventi ai quali parteciperò, ma perché aspettare ciò che può farti sorridere adesso?